#LAmericaDecide2012

Su il Cittadino si parla della mia vignetta finalista al concorso indetto dall’ambasciata americana in italia (Roma). Ringrazio!

Gli ultimi sondaggi parlano di un testa a testa all’ultimo voto. Barack Obama e il suo sfidante Mitt Romney si preparano alla lunga maratona elettorale alla fine della quale verrà proclamato il nuovo presidente degli Stati Uniti. Un evento planetario che verrà seguito con il fiato sospeso a ogni latitudine a partire da questa sera: in Italia il centro nevralgico sarà l’amabasciata americana di Roma, dove è stata organizzato l’election day per seguire in diretta le operazioni di scrutinio. Tra gli eventi collaterali della serata si terrà anche la premiazione del concorso satirico “America decide 2012. Racconta le elezioni Usa”, manifestazione che vede tra i tre finalisti il vignettista codognese Lele Corvi, nome notissimo per i lettori del «Cittadino» (e da qualche tempo anche del «Corriere della Sera»). Il concorso, promosso attraverso la pagina Facebook dell’Ambasciata americana, ha attirato l’attenzione di una ventina di fumettisti, tra i quali anche nomi importanti come Bruno Olivieri, Marilena Nardi e Frago, che si sono messi in gioco raccontando a colpi di ironia e sarcasmo il serrato duello a stelle e strisce. Corvi ha partecipato con quattro vignette, tre inedite e una già apparsa sul «Cittadino», il fotomontaggio di Obama e Romney al posto di Coppi e Bartali nella famosa foto dello scambio della borraccia sul Col D’Izoard. A strappare il maggior numero di «mi piace» degli utenti, ben 144, è il disegno in cui protagonisti sono i classici omini senza nome, personaggi simbolo dell’universo di Lele Corvi: «Eleggendo il nuovo presidente avete in mano il destino del mondo», raccomanda il primo, mentre l’altro sbadatamente fa cadere qualcosa dalle mani sbuffando un «Ops!». La vignetta si contenderà il riconoscimento insieme ai lavori di Sara Nespeca e Giorgio Sommacal, gli altri due autori che hanno ottenuto più «mi piace». Il primo premio sarà assegnato dall’insindacabile giudizio dell’ambasciatore americano David Thorne. «Ho saputo del concorso solo qualche giorno fa grazie alla segnalazione di un amico vignettista – racconta Corvi -. A cosa mi sono ispirato per le vignette? Il processo creativo è molto complicato, fino a quando non ci si trova davanti al foglio bianco non si sa cosa uscirà. Le elezioni americane sono un evento molto scenografico ma anche molto importante per il futuro del mondo: partendo da questo spunto ho elaborato la vignetta che ha poi trovato i maggiori consensi del pubblico». Tra gli altri lavori presentati da Corvi, un disegno con due omini che vanno a caccia delle stelle dalla bandiera americana come fossero farfalle e un altro in cui un uomo con capello “made in Usa” tira una monetina sulla quale spicca il simbolo del dollaro. «Il tema è molto caldo, noi vignettisti dobbiamo stare sempre sul pezzo – dice Corvi -. Chi vincerà? Io spero Obama, ma a quanto pare si annuncia un duello senza favoriti». Fabio Ravera